Wikilegal:Chitchat

Da Wikilegal.
Chitchat (cioè chiacchiere, ma in inglese - come sempre - sembrano più professionali)

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" ... Come un pittore che conserva migliaia di tele dipinte su modelli di ogni tipo e per ciascun cliente desideroso di fissare la propria immagine non fa che scegliere la più somigliante e rifinirla, modificando un tratto del sopracciglio, un pelo del naso, una sporgenza sulla fronte, una ruga intorno agli occhi, fino a che il cliente non sia soddisfatto, così faccio io, che ricevo in dotazione documenti legali di ogni tipo - in italiano, in inglese, buyer-oriented o seller-oriented, sottoposti alla legge italiana, inglese, tedesca, lunghi decine e decine di pagine o brevi e semplici, contratti di acquisto, contratti di vendita, cessioni, pegni, ipoteche, verbali di assemblea, procure, fideiussioni, finanziamenti, ogni tipo di operazione per ogni tipo di cliente -, scelgo il più adatto a lavorare applicando il moderno ragionamento giuridico:

- trova Società X;

- sostituisci con Società Y;

- sostituisci tutto.

E un buon cinquanta per cento del lavoro è fatto.

Il resto è operare su clausole riscritte e ritoccate centinaia di volte, alla ricerca del contratto perfetto o,più ragionevolmente, di una giustificazione a parcelle milionarie.

E allora perchè passo le mie notti in ufficio, lavorando fino allo sfinimento?"


Non potete non aver riconosciuto questa citazione.

Perchè non potete non aver letto il libro.

E' tratta da Studio illegale, romanzo di Duchesne, edito in Italia da Marsilio nel 2009.

Ironico ed irriverente racconto di cosa succede ad un giovane avvocato di un importante studio legale. Un capolavoro di versatilità: togli dalla copertina romanzo, aggiungi biografia. Non è più verosimile, è vero.

Vero o no - ognuno si faccia e tenga la propria opinione - la citazione, almeno per quanto riguarda l'utilizzo di contratti già redatti, è per molti sicuramente vera.

E non c'è nulla di male.

Perchè il professionista dovrebbe partire da una pagina bianca?

Non sta tradendo il Cliente.

Il sarto che gli ha confezionato il vestito non ha iniziato tosando una pecora, cardando la lana. Ha misurato, tagliato, cucito, rifinito.

Di converso, non è che chiunque disponga di una pezza di lana può creare un vestito, forse solo un indumento. Ma sarà adatto allo scopo?

Fate dei documenti contenuti in Wikilegal buon uso, non sostituiranno mai competenza e professionalità, sono uno strumento non un prodotto.

Spero leggere i vostri commenti in discussione di questo articolo.

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".... dovrebbero individuare congiuntamente modalità innovative per fare sistema e trovare punti d'incontro e sinergie per valorizzare l'output delle rispettive catene di valore. Per far ciò bisogna essere in grado di separare la dimensione collaborativa della relazione, dove il gioco è win win, dalla dimensione negoziale. Se prima di creare valore si cerca di dividerselo, si rischia una guerra sul poco o talvolta sul nulla. Ciò chiaramente non vuol dire sottovalutare la dimensione competitiva della relazione negoziale, ma diviene essenziale negoziarla con la dimensione collaborativa, in modo da creare reale valore differenziale...."

Strepitoso concetto del Prof Sandro Castaldo, ordinario di economia e gestione delle imprese all'Università Bocconi di Milano, pubblicato su "Via Sarfatti 25" magazine dell'università - numero 3 marzo 2010.

L'articolo è titolato "Collaborare per far capire al cliente i tesori nascosti". Non parla di libere professioni. Parla di agricoltura. Ma si adatta a pennello alle nostre professioni, dove il concetto "sono libero professionista, prima libero e poi professionista" ha portato ad una sensibile arretratezza nei modelli organizzativi di produzione del valore aggiunto.

Occorre fare squadra ed occorre creare valore differenziale. A noi trovare nuovi modi.



Fabrizio Mendolia

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