Sito internet III

Da Wikilegal.

I siti internet: un utile strumento di marketing se… si presta la dovuta attenzione! (III parte)


Il presente articolo conclude l’analisi dei requisiti che un sito deve avere per essere efficace.


Rinforzare le relazioni esistenti

Il sito internet dello studio dovrebbe anche contribuire a rinforzare le relazioni con i clienti fornendo informazioni e offrendo servizi e opportunità di scambio e collaborazione on-line.

Una via per farlo, è rendere accessibili i servizi anche al di fuori degli orari fatturabili, ad esempio attraverso una extranet che riservi ai clienti degli spazi accessibili tramite una password personale. Una extranet, oltre a convogliare informazioni e documenti, offrire dei “deal room” dove i clienti hanno accesso ai documenti e sono anche in grado di vedere le loro fatture online contribuisce a confermare ai clienti che lo studio è tecnologicamente avanzato e pronto ad utilizzare anche i mezzi informatici per poter migliorare il servizio reso. Un’altra possibilità è permettere agli utenti di personalizzare le pagine del sito: un’opzione, però, che ha un senso offrire se il sito è dinamico e in costante aggiornamento.

Più sporadicamente, nel panorama telematico degli studi, compaiono anche i blog.

Fatto bene, i blog sono in grado di attrarre tanto interessamento ad uno sito, perche possono essere una fonte di informazione. Si aspetta un’evoluzione positiva dei blog anche in virtù del fatto che possono influenzare i ranking dei motori di ricerca- e i cosiddetti RSS (Real Simple Syndication), ovvero quei formati dedicati alla distribuzione, sul Web, di contenuti e notizie, generiche o relative ad uno specifico argomento. Effettivamente, anche se gli RSS possono in prima battuta entusiasmare, è sempre opportuno chiedersi perché mai i clienti dovrebbero riferirsi proprio al sito dello studio –e non, per esempio, a quello del quotidiano da loro letto- per leggere lì le ultime news.

Ancora pochi siti, infine, dedicano una sezione agli “alumni”: un peccato se si considera che gli ex collaboratori degli studi possono costituire un’importante referenza ed essere una fonte preziosa per stringere nuove relazioni.


Essere uno strumento di recruiting

Il sito dello studio ha anche il compito di proporsi come strumento di recruiting: a parte dalle relazioni personali, gli studenti e i professionisti che desiderano sottoporre la propria candidatura, raccolgono le prime informazioni proprio dal sito.

Eppure, non sono molti quelli che dedicano al recruiting una speciale attenzione: nella migliore delle ipotesi, in una pagina uguale a tutte le altre, è presente solo un modulo da compilare. Un peccato visto che, soprattutto i giovani appena laureati, hanno un fortissimo senso di appartenenza e cercano studi in cui i valori siano non solo condivisi ma anche promossi in tutti i modi -compreso attraverso il sito.


Oltre a tutti questi punti è opportuno anche aggiungerne un altro.

Ormai in rete le informazioni a disposizione degli utenti sono moltissime: chi cerca un professionista e digita il suo nome in google trova un po’ di tutto. Non sempre però ciò che appare corrisponde appieno al profilo di chi sta cercando: vecchie fotografie, omonimi, ecc. rischiano di compromettere l’idea che il navigatore si sta facendo del professionista. E quindi, per quanti ancora manifestano delle resistenze rispetto al fatto di dotarsi di un proprio sito web, lascio una riflessione: le informazioni che ci riguardano, meglio governarle.


Giulia Picchi – info@marketude.it - www.marketude.it marketude – consulenza in marketing e comunicazione per avvocati e commercialisti

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