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Da Wikilegal.
Versione delle 12:07, 2 feb 2010, autore: Mendolia Fabrizio (Discussione | contributi)

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WikiLegal™ in una pagina

L’idea

Il progetto consiste nella creazione di un portale web in modalità wiki (cioè aggiornato dai suoi utilizzatori e i cui contenuti sono sviluppati in collaborazione da tutti coloro che vi hanno accesso), in cui vengono raccolti e implementati documenti a carattere legale, che possono essere “scaricati”, in modo gratuito.


L’origine

WikiLegal™ si ispira dall’enorme successo manifestato da Wikipedia: un'enciclopedia ondine gratuita, multilingue, a contenuto libero, redatta in modo collaborativo da volontari. La caratteristica primaria di Wikipedia è il fatto che dà la possibilità a chiunque di collaborare, utilizzando un sistema di pubblicazione e modifica testi “aperto”. Il progetto, nato nel 2001, è oggi uno dei dieci siti più visitati al mondo, riceve circa 16 milioni di visite al giorno e contiene in totale più di 14 milioni di pagine. I Wikipediani, cioè coloro che partecipano attivamente offrendo contenuti, sono 87.000.

Sull’onda del successo di tale un nuovo modo di concepire l’informazione accessibile e compartecipativa è stato scritto “Wikinomics: How Mass Collaboration Changes Everything” (in Italia Etas, 2007), un libro di vasta risonanza mondiale che esamina i case history di aziende che si sono avvalse con successo della collaborazione massiccia e diffusa (mass collaboration o anche peer production) e di tecnologie del mondo open-source (ovvero quello in cui gli autori di un elaborato ne permettono - e favoriscono - il libero studio e l'apporto di modifiche da parte di terzi per accrescerne la qualità).

In particolare il testo analizza la nascita e diffusione della figura dei prosumers: produttori-consumatori di beni e - soprattutto - di servizi.


In dettaglio

Sulla base di quanto appreso da queste esperienze di successo e adottando i relativi modelli, si è individuato un nuovo campo di applicazione del criterio wiki-prosumer: la scelta è stata indirizzata sui documenti giuridici.

Il focus principale è quello di permettere la consultazione, l’inserimento e la discussione verso tutte quelle materie legali in cui risulta necessario avvalersi di pratiche, contratti, polizze, verbali ed accordi. Si potranno condividere modelli, stili, termini e clausole conformi alla normativa vigente, in una continua interrelazione di saperi e competenze; ma soprattutto si creeranno feedback continui tra gli utenti.

Chiunque abbia la competenza necessaria potrà metterla a disposizione affinché si possa delineare uno scenario di completa apertura del sapere, di facile consultazione e semplice correzione.

Ancorchè di utilità generale, i contenuti del sito sono rivolti in via principale ai Professionals del settore, cioè a quei soggetti che operano quotidianamente nel settore giuridico-economico e che possiedono le competenze tecniche per personalizzare l documenti scaricati dalla piattaforma al caso specifico.

Dunque Il target a cui ci si rivolge è definito principalmente in due cluster: Professional e Free Visitors. I primi, come detto rappresentano la categoria degli operatori professionali (Avvocati, Notai, Commercialisti, Giuristi, Professori, Magistrati, aziende in genere) che per la loro professione ricorrono sovente al mercato per l’acquisto di formulari e relazioni professionali, se non della collaborazione di terzi; il secondo è rivolto a coloro che occasionalmente hanno necessità di disporre di contratti, atti, istanze (si pensi al caso in cui è necessario stipulare un contratto di affitto per un box, un contratto di collaborazione occasionale o a progetto, la richiesta di sgravio di una cartella esattoriale, etc.).

All’interno di questo scenario appare evidente che il portale non intende dare solamente conoscenza, ma incentivare e stimolare la creatività e le sinergie tra i Professionals, che svilupperanno una rete relazionale e aumenteranno il valore dei contenuti creati. Proprio operando all’interno di una strategia di condivisione e confronto si creeranno i presupposti di crescita e profitto, seguendo un social constructivism and environment, non ancora sufficientemente sviluppato nel settore delle libere professioni (purtroppo ancora ancorate ad una antica rappresentazione del vecchio adagio “sono un libero professionista, prima libero e poi professionista”).

Ad oggi, sono circa 210.000 gli avvocati operanti sul territorio italiano, 6.000 i notai e oltre 60.000 i commercialisti; molti altri professionisti del settore non hanno un albo professionale (giuristi d’impresa, internal auditors, tributaristi, consulenti, ecc), ma si suppone possano essere ulteriori 500.000. Sono tutti Professional di settore che richiedono aggiornamenti ed informazione continua ed anche opportunità di stabilire contradditori proficui ai fini di una maggior formazione giuridica. Wikilegal™ si prefigge in questo senso di soddisfare il bisogno di un sapere specifico e settoriale capace d’ incanalare e gestire le necessità e le competenze degli esperti.

Che la disponibilità di bozze contrattuali sia di estrema diffusione si verifica dalla quantità di pubblicazioni in tema: basandosi su IBS.it (Internet bookshop, una delle più grandi librerie on line italiane) emerge che nell’anno 2009 risultano pubblicati 73 nuovi formulari e complessivamente ne sono presenti 499 in archivio!.

Ma perché editare un formulario, ancorché - on line - se ve ne sono disponibili così tanti?

Per tre semplici motivi: - i formulari giuridici invecchiano velocemente, anzi molto spesso sono superati ancora prima di arrivare in libreria: la copiosa (e farraginosa) produzione di leggi rende necessario apportare continue modifiche, a volte piccole ma spesso sostanziali, ai contratti. - un contratto letto, commentato e modificato da una comunità di soggetti è sicuramente più completo (non necessariamente più complesso, anzi) di uno scritto da uno o due autori. - è’ gratis: si al contrario dei prodotti editoriali classici e di qualche tentativo informatico, chi preleva le bozze di contratto non paga nulla.

Il copioso numero di formulari annualmente commercializzati dalle maggiori case editrici specializzate non è quindi sintomo di mercato altamente competitivo e oramai saturo, ma indice di un enorme bacino di interesse già ricettivo per i contenuti trattati da Wikilegal™, che però aggiunge un elemento di vantaggio competitivo - ed esclusivo - quale è l’aggiornamento in tempo reale.

Ad oggi non è ancora stato sviluppato un portale di questo genere: nonostante il mondo del web è popolato da più di 100 Social Network, tra questi nessuno si propone in maniera altamente qualificata per trattare le complesse materie legali, e il “Portale Diritto” di Wikipedia si occupa di dottrina, non di facsimili di documenti giuridici.

Infine, per chi si è posto la domanda “come si sostiene il progetto” essendo gratuito e conoscendo le recenti vicissitudini economiche dell’ispiratore Wikipedia, si confida in:

- alla base delle esperienze di Wikinomics è emerso che le piattaforme di collaborazione costituiscono uno dei migliori strumenti di marketing strategico per promuovere i propri servizi in ambito specialistico; il ritorno dell’accresciuta visibilità (di tutti i wikipediani ma in argomento del fondatore) si reputa essere sufficiente a sostenere il progetto; - in via subordinata, il ricorso a sponsorizzazioni di aree specializzate all’interno del Portale (azioni di Co-Branding e Banner ADV) da quelle aziende (principalmente editoriali) che hanno già come target principale gli utenti Professional e che risultano particolarmente sensibili al canale internet.

Perchè partecipare

per poter essere efficiente, WikiLegal™ deve essere ampia e aggiornata: se vuoi trovare un documento utile devi essere disposto anche a condividerne uno tuo oppure a condividere la versione riveduta e corretta di quello che hai scaricato: alla fine non ti costa nulla; alla base c’è l’intuitiva conseguenza che il singolo ottiene molto di più di quello che offre.

Essere presenti in una community ad elevata specializzazione dove mostri il tuo sapere è il miglior biglietto da visita da offrire ai tuoi potenziali clienti, a quelli che comprendono che non basta avere la bozza di un documento per fare un buon affare, come non basta aver un buon tessuto per farsi un bel abito da soli.


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